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#Tecnologia_Scuola_Riflessioni

Leonardo Di Filippo

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"Quando si scrive si va incontro a qualcosa di imprevedibile,
e io non posso impormi uno svolgimento prestabilito"
(Carl Gustav Jung)

Non c'è dubbio che, tra gli informatici, gli specialisti della cybersecurity sono, e sempre più saranno, tra i profili più richiesti dal mercato del lavoro.

I crimini saranno sempre più digitali e i danni alle aziende arriveranno sempre più frequentemente da circostanze connesse al trattamento dei dati. Gli investimenti in termini di risorse informatiche, sia umane che infrastrutturali, sono importanti, ma risultano vanificati in presenza di comportamenti errati e inconsapevoli del personale che utilizza i computer.

I complimenti fanno sempre piacere. Quando poi vengono da persone non avvezze a frasi di circostanza e indicano una qualità in cui non ti riconosci (anzi temevi, e temi, di avere il difetto opposto), diventano interessanti spunti di riflessione su sé stessi. Però riflettendoci è vero che, almeno limitatamente al web, evito lo scontro divisivo e detesto la logica del tifoso.

E credo di aver capito perché, lo faccio istintivamente perché conosco il web da sempre e ho nostalgia del web 1.0, dell'internet di una volta. Frequento il web da quando è iniziata la sua prima diffusione. Ho creato il primo sito nel 1996 usando solo html. Ma in realtà "navigo" da ancor prima, negli anni precedenti al web, con le reti BBS e il modem a 1200 bps (o forse anche meno all'inizio, non sono sicuro, ormai sono ricordi vaghi) su linea commutata, quasi diecimila volte più lento della linea che ho oggi a casa e della quale i miei figli qualche volta si lamentano pure.

Correggetemi se sbaglio, ma a me pare che un po' tutti i commenti sulla scuola che leggo in questo periodo siano accomunati da due considerazioni.

La prima, la didattica a distanza non va bene; sul perché non vada bene poi le analisi si diversificano, ma la bocciatura dello strumento digitale mi sembra unanime, con l'eccezione dei soli "tech-savvy teachers".

La seconda, come ritornare alla didattica precedentemente in essere.

Sulla prima. Didattica a distanza non è sinonimo di didattica digitale. Ci può essere buona e cattiva didattica sia quando impiega strumenti digitali, sia se li evita. La distanza invece deriva da un'esigenza contingente, e le tante critiche se non sono associate a proposte/idee alternative non mi sembrano utili.

Buona Pasqua

La mia postazione PC e un uovo, per augurare buona Pasqua a chi mi segue sul blog e a tutti gli iscritti al mio canale YouTube, alunni, ex alunni, non alunni.

No, tranquilli, non penso di cuocere una frittata sulla tastiera! Ho solo messo insieme l'uovo, simbolo augurale della Pasqua, e il computer strumento creativo per il canale e per il sito.

E comunque per me sono entrambi anche qualcosa di più, simboli più universali. L'uovo in tante culture e antichi miti è il simbolo della nascita dell'universo. Il computer rimanda, oltre che alla tecnologia, alla computazione e quindi all'evoluzione, al progresso, al divenire. Così, insieme nella foto, sono essere e divenire, potenza e atto.

Tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti !

Ho avuto la fortuna, da ragazzo, di crescere sì, in città, ma a soli 30 metri dalla spiaggia. Anche se proprio in quel periodo si coglievano i primi segnali di inquinamento, il mare era ancora pulito a Salerno, era ancora vivo.

Trascinando una paletta sul fondo sabbioso uscivano allo scoperto cannolicchi, paguri, granchietti, stelle marine. Leggermente più raro era catturare un cavalluccio marino. Ad eccezione di un cannolicchio che una volta mio padre mangiò vivo prima che lo riponessi nel secchiello (chissà perché certi ricordi insignificanti restano indelebili), li tenevo per un giorno a casa e poi la mattina successiva li restituivo vivi al mare. Ricordo che nel giro di pochissimi anni questa vita marina a un passo dalla battigia sparì improvvisamente e completamente e la cosa mi stupì non poco.

Auguri al mio canale YouTube che oggi festeggia 20000 visualizzazioni. Eh, lo so, sono poche rispetto a quelle dei veri youtuber.

Eppure a volte qualche alunno mi chiede "prof, quanto guadagna con yt ?". Ahahah :-) ovviamente non denaro. Guadagno il piacere di tenermi in esercizio, di non annoiarmi. Il piacere di fare qualcosa in più per loro.

Poi sono contento ogni volta che scopro che un video è stato utile anche ad altri, ad alunni non miei, talora inaspettatamente anche a studenti universitari.

E ora iscrivetevi, che dobbiamo arrivare a 30000 :-)

Ho fatto un sogno.

L'epidemia era finita e la gente cambiata.

Tempo libero ce n'era stato tanto e molti riflettevano sul fatto che l'errore di uno ha conseguenze su moltissimi altri.

Tutti avevano compreso che in internet prevalgono le bufale e iniziato a fidarsi della scienza. Le competenze e la professionalità erano apprezzate, mentre era ormai considerata intollerabile la presenza di chiacchieroni improvvisati nei posti di vertice. La polemica divisiva non faceva più presa sulla gente. Il concetto di uomo forte al comando provocava ilarità, l'unica strada era considerata l'impegno di tutti.

Grace Murray Hopper (New York, 1906 - Arlington, 1992) ha raggiunto livelli di eccellenza in ben tre diversi ambiti: militare in carriera fino ai più alti gradi, matematica brillante e, soprattutto, informatica d'eccezione.Grace Hopper

È annoverata tra quei pionieri dell'informatica che, operando nel solco aperto da Turing e da Von Neumann, hanno realizzato i primi elaboratori digitali programmabili. Tra l'altro Grace Hopper ha ideato il primo compilatore e progettato il celebre linguaggio COBOL. È nota anche per aver introdotto il termine bug, oggi di uso universale per indicare un errore nei programmi.

In questo video presento ai miei studenti e a chiunque sia interessato una caratteristica rilevante dei fogli elettronici, la possibilità di usare riferimenti di riga e colonna assoluti in luogo dei consueti riferimenti relativi.

Buona visione !

Il video che ho pubblicato ieri è un po' diverso dagli altri che ho fatto.

Spero possa essere utile non solo ai miei alunni, ma anche a qualche amico che ogni tanto litiga con il pc 😀

Nel video analizzo quattro errori che sovente vedo commettere da alunni e non.

Quando ho iniziato ad insegnare, sette anni fa, ho percepito subito con fastidio la retorica, allora imperante, dei "nativi digitali". Il corpo insegnante era compatto nel riconoscere in ogni alunno un mago dell'informatica. Ciò contrastava in modo stridente con la mia esperienza quotidiana in classe.

Oggi la situazione è cambiata, molti insegnanti sono consapevoli che non si posseggono competenze digitali per "diritto di nascita". Però,  parlando con i colleghi e leggendo molti post in rete sull'argomento, emerge soprattutto un aspetto: la pressoché nulla abilità di molti ragazzi nell'uso della tastiera.

Dopo sette anni, bellissimi, al Liceo Salvatore Cantone, dal prossimo settembre inizierò una nuova avventura. Farò in tempo a salutare di persona i colleghi, ma non gli studenti, già in vacanza. Allora vi abbraccio virtualmente con questo messaggio. Sentirò la vostra mancanza. Ciao a tutti ragazzi!

saluti


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