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#Tecnologia_Scuola_Riflessioni

Leonardo Di Filippo

Scuola

"Acquista cosa nella tua gioventù che ristori il danno della tua vecchiezza.
E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza,
adoprati in tal modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento."
(Leonardo da Vinci)

Sulle mie esperienze come insegnante

Non c'è dubbio che, tra gli informatici, gli specialisti della cybersecurity sono, e sempre più saranno, tra i profili più richiesti dal mercato del lavoro.

I crimini saranno sempre più digitali e i danni alle aziende arriveranno sempre più frequentemente da circostanze connesse al trattamento dei dati. Gli investimenti in termini di risorse informatiche, sia umane che infrastrutturali, sono importanti, ma risultano vanificati in presenza di comportamenti errati e inconsapevoli del personale che utilizza i computer.

Correggetemi se sbaglio, ma a me pare che un po' tutti i commenti sulla scuola che leggo in questo periodo siano accomunati da due considerazioni.

La prima, la didattica a distanza non va bene; sul perché non vada bene poi le analisi si diversificano, ma la bocciatura dello strumento digitale mi sembra unanime, con l'eccezione dei soli "tech-savvy teachers".

La seconda, come ritornare alla didattica precedentemente in essere.

Sulla prima. Didattica a distanza non è sinonimo di didattica digitale. Ci può essere buona e cattiva didattica sia quando impiega strumenti digitali, sia se li evita. La distanza invece deriva da un'esigenza contingente, e le tante critiche se non sono associate a proposte/idee alternative non mi sembrano utili.

Auguri al mio canale YouTube che oggi festeggia 20000 visualizzazioni. Eh, lo so, sono poche rispetto a quelle dei veri youtuber.

Eppure a volte qualche alunno mi chiede "prof, quanto guadagna con yt ?". Ahahah :-) ovviamente non denaro. Guadagno il piacere di tenermi in esercizio, di non annoiarmi. Il piacere di fare qualcosa in più per loro.

Poi sono contento ogni volta che scopro che un video è stato utile anche ad altri, ad alunni non miei, talora inaspettatamente anche a studenti universitari.

E ora iscrivetevi, che dobbiamo arrivare a 30000 :-)

Quando ho iniziato ad insegnare, sette anni fa, ho percepito subito con fastidio la retorica, allora imperante, dei "nativi digitali". Il corpo insegnante era compatto nel riconoscere in ogni alunno un mago dell'informatica. Ciò contrastava in modo stridente con la mia esperienza quotidiana in classe.

Oggi la situazione è cambiata, molti insegnanti sono consapevoli che non si posseggono competenze digitali per "diritto di nascita". Però,  parlando con i colleghi e leggendo molti post in rete sull'argomento, emerge soprattutto un aspetto: la pressoché nulla abilità di molti ragazzi nell'uso della tastiera.

Dopo sette anni, bellissimi, al Liceo Salvatore Cantone, dal prossimo settembre inizierò una nuova avventura. Farò in tempo a salutare di persona i colleghi, ma non gli studenti, già in vacanza. Allora vi abbraccio virtualmente con questo messaggio. Sentirò la vostra mancanza. Ciao a tutti ragazzi!

saluti

La mia esperienza con i video a scuola ha superato le aspettative. La scorsa settimana ho somministrato nelle due seconde classi il quiz di novembre su moodle, che poi è il primo test realmente impegnativo. Si tratta soprattutto di scegliere, tra le quattro risposte indicate, l'output di frammenti di codice. Nel codice, già a novembre, faccio convivere tutti e tre i costrutti fondamentali; infatti sono per un approccio full immersion, ritenendo troppo diluito nel tempo quello che tradizionalmente viene usato. Inoltre vi sono domande teoriche.

Presentazione dei miei corsi di informatica 2018/19 presso il Liceo Scientifico opz scienze applicate Salvatore Cantone, Pomigliano d'Arco (NA)

CopertinaAs1819
apri su YouTube

Buone vacanze ai miei studenti. Vacanza. Non è necessariamente una parola così bella; etimologicamente esprime il vuoto, l’assenza di attività. Invece la pausa estiva può essere il momento di impegnarsi, liberamente, su ciò che interessa. Vacanza dagli obblighi, insomma. Io non ho mai “assegnato” compiti per le vacanze, penso che dovreste scegliere da soli qualcosa da leggere o da studiare. Ho ripreso a registrare qualche video. SE VI VA, guardateli. E magari scrivete qualche programma per mantenervi in esercizio. Se lo farete per il gusto di mettervi alla prova, vi accorgerete che non è faticoso, ma divertente. E poi non c'è nessuno domani a interrogarvi :-)

Sto avendo riscontri positivi dall'impiego di video registrazioni didattiche nelle quali riepilogo, oppure anticipo in vista degli approfondimenti da fare in classe, gli argomenti del programma disciplinare. Oltre a renderli disponibili sulla piattaforma Moodle che uso a scuola, li pubblico su YouTube e sto ora iniziando ad organizzarli per argomenti omogenei sul mio blog, come in questa pagina.

Nel giro di pochissimi anni le lavagne interattive multimediali hanno invaso le aule delle nostre scuole. Per la materia che insegno e per come la insegno, non potrei fare a meno di una periferica di fruizione collettiva, e dunque sono contento di poter disporre di una LIM in ogni classe. Eppure non credo che la tradizionale LIM a proiezione sia sempre necessariamente la scelta ottimale; in ogni caso non la ritengo un’opzione da dare acriticamente per scontata.

Ho scoperto stasera che la materia che insegno ha appena cambiato codice e denominazione (ma nulla nella sostanza). Ora è "scienze e tecnologie informatiche" invece di "informatica" e il codice 041 invece di 042. Mi piacerebbe poter fare due domande a chi ha deciso ciò:
1) perché usare una frase quando una sola parola racchiudeva lo stesso significato ?
2) ma non lo sapete che 42 é la risposta che il supercomputer di "guida galattica per autostoppisti" dava alla​ domanda fondamentale sulla vita?

Dallo scorso anno per le verifiche uso Moodle. Una lettrice mi faceva giustamente osservare che così lo sotto-utilizzavo. Limitarsi alle verifiche, con Moodle, è in effetti un po' come avere un aereo e usarlo come se fosse un autobus, viaggiando senza mai decollare. D'accordo con la direzione scolastica, l'ho ora trasferito nello spazio web dell'istituto, per una disponibilità full space/full time. Vorrei qui condividere la nostra esperienza di start up, che mi pare, finora, positiva.

É già il mio quinto anno di insegnamento! Confermo, nella sostanza, gran parte di quanto scrivevo già durante il primo anno: questo sarebbe il lavoro più gratificante e divertente del mondo se non fosse per due aspetti.

In primis, il dover esprimere la valutazione con uno strumento ormai totalmente inadeguato, il voto, che per giunta determina tutta una serie di “distorsioni” che ne fanno, a mio avviso, la principale causa della scarsa qualità dell'apprendimento nella scuola contemporanea.

Ho ricevuto inattesi apprezzamenti sull’articolo sul byod di alcuni giorni fa. Inattesi perché in fondo il sistema presentato era semplicissimo sul piano tecnologico. Credo, invece, che sia stato proprio l’argomento toccato, il cellulare dello studente a scuola, questo sì un tema davvero sensibile, a determinarne l’interesse.

Io sono convinto che la negazione assoluta dell’uso dei cellulari a scuola sia una battaglia di retroguardia, ormai persa. Sono peraltro quotidianamente testimone di quanto tali dispositivi costituiscano veramente un problema per gli insegnanti.

Proibire o consentire, dunque?


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