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#Tecnologia_Scuola_Riflessioni

Leonardo Di Filippo

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Molti, tra i non addetti ai lavori, sbagliano e lo chiamano Asterix, come l'eroe dei cartoon. Invece il suo nome è Asterisk (di Digium Inc.), cioè asterisco, il tasto dei telefoni solitamente dedicato alle funzionalità speciali.

Asterisk è un software open source e gratuito, che permette di implementare sistemi per comunicazioni usando dei normali personal computer. E' nato per realizzare centralini telefonici (PBX) utilizzando come hardware dei normali personal computer anziché costose piattaforme proprietarie. A ben vedere l'obiettivo è stato non solo raggiunto, ma addirittura superato; infatti poiché opera su Linux, è interfacciabile con tantissimi software disponibili per questo sistema operativo. Negli ultimi anni, e soprattutto nella mia penultima attività, ho avuto modo di realizzare una gamma enorme di applicazioni TLC usando Asterisk e ho avuto spesso l'impressione che l'unico vero limite fosse la fantasia.

 Con Asterisk è possibile realizzare non solo centralini telefonici, ma anche sistemi IVR, server per audioconferenze, webconference, sistemi VoIP e videocomunicazioni, sistemi per call center, per CRM, per il televoto, per sondaggi e interviste CATI, fax server e chi più ne ha più ne metta. E' possibile, ad esempio, rendere accessibile qualsiasi database preesistente attraverso la tastiera di un telefono e/o la voce.

Esistono diverse distribuzioni che velocizzano l'installazione e lo start-up di un sistema Asterisk, in quanto installano in una sola operazione anche il sistema operativo e una serie di pacchetti ausiliari e interfacce di gestione. Inoltre queste distribuzioni predispongono generalmente un dial-plan preconfigurato con le funzionalità più tipiche.

Io però, che pure ho largamente utilizzato queste distribuzioni, credo di aver imparato a conoscere bene Asterisk perché, inizialmente, ho adottato un approccio più basilare. Installavo prima il solo sistema operativo (in genere usavo Centos OS, una distribuzione Linux secondo me particolarmente adatta a server di questo tipo). Poi era la volta di Asterisk, che installavo a partire dalla compilazione dei sorgenti. Per supportare eventuali interfacce hardware cercavo i driver in rete. A volte nascono difficoltà, ma i forum in rete sono sempre una buona fonte di soluzioni. Editare poi i file di configurazione e il dial-plan "a mano" è l'unico modo per avere il controllo di ogni azione che il sistema asterisk effettuerà. Solo dopo un cospicuo training condotto in questa maniera, quando si andrà poi ad utilizzare distribuzioni "pronte per l'uso", potremo facilmente gestire gli interventi che comunque dobbiamo mettere in conto.

Asterisk è un framework che abbatte i costi e offre alte prestazioni; è adatto sia alle piccole organizzazioni che a quelle grandi. Anche perché l'immensa libreria di applicazioni Linux offre soluzioni per tutte le esigenze; ad esempio in passato abbiamo realizzato sistemi asterisk con architettura ad alta affidabilità (ovvero sistemi duplicati che entrano automaticamente in funzione in caso di guasto di quello attivo) usando soltanto software open source e gratuito.


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