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Tecnologia, Scuola, Pensieri

Leonardo Di Filippo

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Oggi ricorrono 60 anni dalla morte di colui che ritengo essere stato vittima del massimo livello di ingratitudine che l'umanità abbia conosciuto: Alan Turing.

Un ruolo nella WW2 assolutamente decisivo, eppure secretato anche dopo la fine del conflitto. Pioniere dell'informatica, ideatore del concetto stesso di software. Grande matematico. Si suicidò il 7 Giugno 1954, perseguitato da leggi bigotte, mordendo una mela avvelenata.

Ho un quaderno sul quale trascrivo le citazioni che mi colpiscono. Tra le prime c'è questa:

"Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza." (Alan Turing)

 


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