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#Tecnologia_Scuola_Riflessioni

Leonardo Di Filippo

Riflessioni

"Nessun problema può resistere all’assalto di una riflessione approfondita."
(Voltaire)

La messaggistica istantanea (whatsapp e similari) è utilissima per scopi personali. Quando sono al supermercato e mia moglie mi manda un messaggino tipo “manca anche il latte” è quasi una salvezza, magari arriva il beep proprio mentre mi sto avvicinando alle casse, e prendo al volo la bottiglia dallo scaffale.

In campo lavorativo invece preferisco la e-mail. Caro collega, se mi vuoi dire qualcosa che riguarda il lavoro che stiamo facendo insieme è meglio per entrambi che io non me ne occupi mentre sto riempiendo il carrello. E’ vero, posso gestire la cosa appena torno a casa, ma poi devo andare a cercare il tuo post scorrendo all’indietro il feed; che poi, se tu me lo hai scritto su un gruppo e io non ho infranto il limite di velocità con la macchina, dovrò scorrere e visualizzare anche alcune decine di bufale, di aforismi, di santini e di pensieri poetici vari.

Durante un corso ci è stato chiesto dal formatore di scrivere un componimento di pochissime parole, che iniziasse e terminasse con la frase "e questo sono io". Non avevo mai scritto una poesia, né qualcosa che vi assomigliasse, per questo lo pubblico.

E questo sono io
Algoritmo nell'universo computazionale
Processa emozioni,
Pensieri.
Diffonde
Vero sentire
Alla coscienza obliata
E questo sono IO

I complimenti fanno sempre piacere. Quando poi vengono da persone non avvezze a frasi di circostanza e indicano una qualità in cui non ti riconosci (anzi temevi, e temi, di avere il difetto opposto), diventano interessanti spunti di riflessione su sé stessi. Però riflettendoci è vero che, almeno limitatamente al web, evito lo scontro divisivo e detesto la logica del tifoso.

E credo di aver capito perché, lo faccio istintivamente perché conosco il web da sempre e ho nostalgia del web 1.0, dell'internet di una volta. Frequento il web da quando è iniziata la sua prima diffusione. Ho creato il primo sito nel 1996 usando solo html. Ma in realtà "navigo" da ancor prima, negli anni precedenti al web, con le reti BBS e il modem a 1200 bps (o forse anche meno all'inizio, non sono sicuro, ormai sono ricordi vaghi) su linea commutata, quasi diecimila volte più lento della linea che ho oggi a casa e della quale i miei figli qualche volta si lamentano pure.

Buona Pasqua

La mia postazione PC e un uovo, per augurare buona Pasqua a chi mi segue sul blog e a tutti gli iscritti al mio canale YouTube, alunni, ex alunni, non alunni.

No, tranquilli, non penso di cuocere una frittata sulla tastiera! Ho solo messo insieme l'uovo, simbolo augurale della Pasqua, e il computer strumento creativo per il canale e per il sito.

E comunque per me sono entrambi anche qualcosa di più, simboli più universali. L'uovo in tante culture e antichi miti è il simbolo della nascita dell'universo. Il computer rimanda, oltre che alla tecnologia, alla computazione e quindi all'evoluzione, al progresso, al divenire. Così, insieme nella foto, sono essere e divenire, potenza e atto.

Tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti !

Ho avuto la fortuna, da ragazzo, di crescere sì, in città, ma a soli 30 metri dalla spiaggia. Anche se proprio in quel periodo si coglievano i primi segnali di inquinamento, il mare era ancora pulito a Salerno, era ancora vivo.

Trascinando una paletta sul fondo sabbioso uscivano allo scoperto cannolicchi, paguri, granchietti, stelle marine. Leggermente più raro era catturare un cavalluccio marino. Ad eccezione di un cannolicchio che una volta mio padre mangiò vivo prima che lo riponessi nel secchiello (chissà perché certi ricordi insignificanti restano indelebili), li tenevo per un giorno a casa e poi la mattina successiva li restituivo vivi al mare. Ricordo che nel giro di pochissimi anni questa vita marina a un passo dalla battigia sparì improvvisamente e completamente e la cosa mi stupì non poco.

Ho fatto un sogno.

L'epidemia era finita e la gente cambiata.

Tempo libero ce n'era stato tanto e molti riflettevano sul fatto che l'errore di uno ha conseguenze su moltissimi altri.

Tutti avevano compreso che in internet prevalgono le bufale e iniziato a fidarsi della scienza. Le competenze e la professionalità erano apprezzate, mentre era ormai considerata intollerabile la presenza di chiacchieroni improvvisati nei posti di vertice. La polemica divisiva non faceva più presa sulla gente. Il concetto di uomo forte al comando provocava ilarità, l'unica strada era considerata l'impegno di tutti.

Pensavo che in inglese si dice “border", un termine del tutto autoreferenziale, come pure in spagnolo e in francese, dove si usa l'equivalente del nostro disusato “frontiera”. In italiano preferiamo invece dire “confine” ovvero etimologicamente CON-fine , cioè “un limite in comune con qualcuno”, qualcosa che unisce anche, non solo separa. Abbiamo una lingua saggia, dovremmo esserne all'altezza.

Anche quest'anno una poesia in latino di Marco Di Filippo ha vinto il primo premio, in ex-aequo con un'altra partecipante, del Certamen Nazionale di Poesia Latina "Vittorio Tantucci".

Come l'anno scorso la pubblico qui, insieme alle motivazioni della giuria e alla traduzione in italiano. Mio figlio Marco frequenta il quinto anno del Liceo Classico "Pietro Colletta" di Avellino, ha vinto diversi premi e si è classificato al secondo posto nelle finali nazionali della Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche, nella sezione Greco.

 Questa poesia, scritta in latino da mio figlio Marco, ha appena vinto la VI edizione del Certamen Nazionale di Poesia Latina "Vittorio Tantucci".

Marco frequenta il quarto anno del Liceo Classico, ha già vinto diversi premi ed è in procinto di partecipare alla finale nazionale delle Olimpiadi di Greco. Ama profondamente i classici greci e latini e li studia con passione vera.

La pubblico insieme alla traduzione in italiano e alle motivazioni della giuria.

Vi racconto come una giornata che si annunciava noiosa è diventata emozionante. Oggi, uscendo da un deludente seminario a Napoli, mi sembrava di aver sprecato del tempo. Cosa c'è di peggio della sensazione di aver perso tempo?

Mi è venuto in mente che, stranamente, dopo la laurea non ero mai più ritornato nella mia università, proprio lì vicino, al piazzale Tecchio, a tre minuti di macchina. D'impulso, avendo del tempo da perdere prima degli altri impegni del pomeriggio, ho deciso di andare lì. Era strano notare come nulla sembrava cambiato. Ad iniziare dal parcheggiatore abusivo che pretende dei soldi anche se hai regolarmente parcheggiato nelle strisce blu (ma avere la macchina già dotata di graffi e ammaccature mi consente di non sottostare a questi ricatti ...)

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<a href= Ancora non ce ne siamo resi conto del tutto, ma questi pochi caratteri stanno cambiando per sempre il nostro modo di pensare.

Nei primi anni novanta al CERN di Ginevra nasce il linguaggio HTML, quello che viene interpretato tutti i giorni dai nostri browser internet mentre navighiamo. <a href= eccetera eccetera, come ben sanno i miei alunni di terza liceo, è utilizzato in HTML per rendere ipertestuale un qualsiasi elemento della pagina web: clicchiamo su una scritta e ci spostiamo in un attimo su un testo diverso.

Dalla sera della vigilia al mattino di S.Stefano, il mio smartphone, il mio notebook, il mio personal computer e persino il mio e-book reader resteranno rigorosamente spenti.

Non riceverò né invierò SMS di auguri, soprattutto non leggerò quelli così generici da lasciare il dubbio, amaro, che il mittente lo abbia scritto una sola volta e inviato poi con un solo click a tutta la rubrica, così, tanto per consumare, almeno a dicembre, il credito di SMS inclusi nel piano tariffario flat.

Eviterò di "scrollare" su e giù le pagine dei social network con le imprese gastronomiche degli amici, associate alle preoccupazioni sui propri bilanci calorici.

Non riceverò gli auguri più vuoti e tristi, cioè quelli dietro ai quali non c'è alcuna intenzione umana, ma solo un DBMS (sistema per la gestione delle basi di dati), come quelli dei siti web di e-commerce sui quali sono registrato.

C'è una funzione che, secondo me, social network e siti vari dovrebbero avere e che mi permetto modestamente di suggerire agli sviluppatori delle piattaforme applicative. Questa nuova funzione, abilitata per impostazione predefinita, dovrebbe essere denominata "del ripensamento".

Funzionerebbe così: quando si posta uno stato o un articolo, la conferma non dovrebbe dichiarare "correttamente pubblicato", ma invece "caro utente, lo pubblicheremo con calma".

Poi il mattino successivo l'autore dovrebbe ricevere un messaggio del tipo "Caro utente, ieri volevi pubblicare ... Sei sicuro che ciò sia sensato ed opportuno?" Acquisita la conferma dell'intenzione, il contenuto sarà effettivamente pubblicato.

A cosa servirebbe? Noto che troppi scrivono la prima sciocchezza che passi per la testa, purchè prometta visibilità. Salvo poi incartarsi nel tentativo di ammortizzarne gli effetti collaterali o evitare di dar seguito ai commenti. Con un sistema del genere ciò non accadrebbe, e anche questo articolo, forse, non avrebbe visto la luce!

Oggi ricorrono 60 anni dalla morte di colui che ritengo essere stato vittima del massimo livello di ingratitudine che l'umanità abbia conosciuto: Alan Turing.

Un ruolo nella WW2 assolutamente decisivo, eppure secretato anche dopo la fine del conflitto. Pioniere dell'informatica, ideatore del concetto stesso di software. Grande matematico. Si suicidò il 7 Giugno 1954, perseguitato da leggi bigotte, mordendo una mela avvelenata.

Ho un quaderno sul quale trascrivo le citazioni che mi colpiscono. Tra le prime c'è questa:

"Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza." (Alan Turing)


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